Dott.ssa Maria Pia Dibari

Dott.ssa Maria Pia Dibari

psicologo, psicoterapeuta, psicodiagnosta

La mia bambina è come se non riuscisse a gestire le sue emozioni

Buongiorno, sono mamma di una bambina di appena 11 anni. Mia figlia è sempre stata una bambina “problematica“, ovvero fortemente emotiva, gelosa di suo fratello più piccolo di 5 anni, sbalzi di umore.... Ultimamente, dopo un ricovero di mio marito per un intervento, la situazione è degenerata, ogni volta che un bimbo o qualcuno si fa male, anche per piccole sciocchezze inizia ad urlare disperata che ha paura, piange, ha un comportamento esagerato rispetto alla gravità della situazione, è come se non riuscisse a gestire le sue emozioni. Anche quando deve andare a ginnastica o a scuola, ha paura di arrivare tardi, inizia ad urlare, dire parolacce dicendo che le viene l'ansia e vuole arrivare un ora prima... Non so più come comportarmi, non riesco a parlarle, ogni qualvolta provo a dirle qualche cosa mi urla e mi dice parolacce per poi dopo 10 mn ritornare da me chiedendomi di fare pace.... Anche il semplice andare dal dottore per un controllo o fare una ecografia ad un piede le crea stress e non ci vuole andare.. Sono arrivata ad un punto che non posso far altro che alzare le mani ....e chiedere aiuto...inoltre ho timore che questa sua ansia la possa trasmettere a suo fratello minore Cosa devo fare? come posso aiutarla? grazie.

Cara Signora,

penso che siano due i fattori da considerare: l’età e la gelosia.

Per quanto riguarda l’età, sua figlia è nella pre-adolescenza, e come ben sappiamo, il suo organismo si sta preparando ai cambiamenti fisici e psichici che producono gli ormoni.

In questa fase anche un minimo cambiamento genera allarme perché il corpo sta reagendo a vari stimoli e come tale, è sotto stress. L’intervento chirurgico del papà va visto anche sotto questo aspetto: le urla, il pianto, sono reazioni al cambiamento in atto, e vengono espressi come paura per la perdita di un assetto, fisico e psichico, ormai consolidato, quello dell’infanzia, che dava sicurezza. La malattia di un genitore poi, fa scatenare fantasie di abbandono, di perdita, di conseguenza, ci si sente meno sicuri e più vulnerabili.

Riguardo la gelosia verso il fratello minore, è necessario capire l’entità di questo sentimento di avversione. In ogni caso è bene che lo elabori, ovviamente facendosi aiutare da uno/a psicoterapeuta.

Per voi genitori, il suggerimento è quello di tranquillizzare la figlia dicendole che quanto sta avvenendo in lei è fisiologico, che non si deve spaventare e che voi le state vicino; per voi, penso che alcuni colloqui di chiarificazione con uno/a psicoterapeuta possano aiutarvi a dare senso a quello che sta capitando.

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Dott.ssaTeresa Conti

Psicologa / Psicoterapeuta / Psicotraumatologa - E.M.D.R. Practitioner - Bologna

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